#CES2018: le startup made in Italy presenti allo show di Las Vegas

L’International Consumer Electronics Show – comunemente nota come CES – è attualmente la fiera mondiale dell’hi-tech più importante del mondo. Si tiene una volta all’anno, in gennaio, al Las Vegas Convention Center.

Nel corso dell’edizione 2018 – tenutasi dal 9 al 12 gennaio – erano presenti 44 startup italiane, di cui 29 selezionate da TILT (Teorema incubator lab Trieste), otto dall’Istituto del Commercio Estero e sette da Regione Sardegna.

Le idee innovative sono interessanti e gli spunti numerosi: si spazia da nuove soluzioni per il car sharing, passando da guide digitali per non vedenti fino ad arrivare a tecnologie AR che offrono nuove opportunità di socializzazione.

Di queste 44 startup innovative, ne abbiamo selezionate 10 che secondo noi potranno avere in futuro un impatto significativo sull’industria assicurativa. Buona lettura:

 

Avanix: startup che progetta e sviluppa dispositivi elettronici wireless e wearable dotati di sensori. In particolare, il sistema OiX Care è studiato per aiutare le persone che gestiscono familiari e pazienti con problemi di fragilità mentale, ma ancora in buone condizioni fisiche, in particolare persone affetti dal morbo di Alzheimer.

Si tratta di persone che hanno bisogno di un controllo costante in quanto possono avere problemi come smarrimento, utilizzo improprio e pericoloso degli elettrodomestici o di qualsiasi oggetto, ecc.

 

Bluebrake: startup che realizza soluzioni per migliorare la sicurezza dei ciclisti. Il prodotto di punta è il BB6S, un dispositivo elettronico ultraleggero integrato nel telaio della bicicletta che monitora stile e velocità di corsa.

Aiuta il ciclista a frenare al meglio, massimizzando allo stesso tempo la sicurezza e la performance sportiva. Se la frenata è troppo forte, e rischia di bloccare la ruota, una vibrazione sulla leva del freno anteriore avverte il ciclista e gli suggerisce come modulare la forza da applicare alla leva del freno. Evitando il blocco delle ruote e il ribaltamento del mezzo, si mantiene la migliore aderenza su strada.

 

Easy Rain: tecnologia in grado di contrastare il fenomeno dell’aquaplanning, che punta a migliorare la sicurezza di qualsiasi veicolo a ruote.

Il principio di funzionamento consiste nel prevenire che una grande quantità d’acqua tocchi il pneumatico, riducendola attraverso un sistema di spruzzatura a getto intelligente che spruzza un liquido intorno al pneumatico stesso. Easy Rain sarà completamente integrato con tutti i sensori intelligenti di diversi produttori di pneumatici.

 

Indigo: startup che si occupa di chatbot. Il suo obiettivo è risolvere problemi di comunicazione tra aziende e clienti, con lo sviluppo di una piattaforma di intelligenza artificiale che fa uso del machine learning per automatizzare il dialogo tra gli utenti.

Questa tecnologia si pone l’obiettivo di dare risposte rapide e precise agli utenti, riducendo tempi e costi dei servizi di customer care tradizionali e migliorando nel tempo le proprie performance, grazie al sistema di autoapprendimento integrato nella tecnologica.

 

Iooota: startup nel campo dell’IoT che ha realizzato un prodotto chiamato Jarvis, una piattaforma che collega e gestisce tutti gli oggetti connessi in casa e in ufficio, dagli elettrodomestici ai contatori, anche se di marche diverse.

Con questo dispositivo, l’utente può controllare da qualunque posto diversi parametri dell’abitazione: il risparmio energetico, i consumi, la sicurezza delle persone e degli spazi.

 

My Air: startup focalizzata nel settore automotive e servizi assicurativi on-demand. L’obiettivo è offrire un prodotto disegnato sulle esigenze del cliente, che permetta in tempo reale di analizzare diversi dati: la posizione della propria autovettura, il livello di carburante, eventuali guasti e anomalie.

Oltre a questi servizi standard, My Air offre anche servizi ulteriori per richiedere soccorso in caso di necessità, archiviare i viaggi con la durata e la distanza percorsa e calcolare il rimborso spese chilometrico.

 

Recu: startup dedicata alla cura personale del sonno – che grazie ad appositi device indossabili –  guarda all’identificazione di pericolosi disturbi del sonno come l’apnea ostruttiva, lavorando a soluzioni in grado di migliorare la qualità della vita di chi soffre di tali disturbi.

 

ShargeMe: startup che ha realizzato una piattaforma web per vendere e acquistare energia per la propria e-car.

Il servizio, corredato di app per la ricerca del “venditore” più vicino, prevede di attivarsi verso la fine del 2018. ShargeMe guadagnerà dalla trattenuta di una percentuale sulle ricariche, ma il vero core business sarà un altro: la vendita, in forma anonima, della posizione di queste auto agli operatori energetici. Informazioni che potrebbero rivelarsi preziose per fare una mappatura delle e-car e capire quali strategie mettere in campo.

 

VinOled: azienda che produce kit tecnologici per rendere smart tutte le borse e le valigie grazie ad una tecnologia composta da 4 funzionalità: luce led necessaria per illuminare l’interno delle borse in condizioni di scarsa visibilità; un carica batteria wireless per caricare la batteria dei device; un GPS per localizzare e mappare i movimenti della borsa tramite rilevamento delle coordinate geografiche, da inviare tramite rete GSM/GPRS con un sms o segnale radio in caso di furto o smarrimento; infine un pulsante SOS per inviare un messaggio di aiuto.

 

Woolf: si tratta del primo dispositivo indossabile in grado di avvertire i motociclisti con largo anticipo rispetto alla presenza di punti pericolosi e tratti stradali in cui la velocità deve essere controllata con attenzione.

La segnalazione al guidatore avviene tramite una vibrazione di intensità crescente, diversa a seconda del tipo di pericolo sulla strada.

 

Mirko Nossa

Web and Digital Manager

2018-04-06T12:42:33+00:00 12 gennaio 2018|Articoli, News|0 Comments

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