L’intermediario assicurativo: il valore aggiunto dell’innovazione

Innovazione, Insurtech, comparatori, start-up… ma le compagnie di assicurazione guardano anche al passato. Le più semplici attività assicurative potranno essere effettuate presso le tabaccherie italiane: entro la fine dell’anno, insieme alle sigarette e ai francobolli, alle ricariche telefoniche e ai pagamenti delle bollette, si potranno pagare anche le polizze auto.

Che siano le 20mila tabaccherie presenti sul territorio nazionale a diventare le filiali smart della distribuzione assicurativa e a sottrarre il business dell’RCauto alle agenzie tradizionali?

Dopo le compagnie diretta e le banche, e altri canali distributivi come concessionarie automobilistiche, GDO, comparatori e Insurtceh, le tabaccherie saranno il canale emergente della distribuzione assicurativa? Nonostante ciò, ad oggi la quota di raccolta della RC auto – e del ramo danni in generale – è rimasta sostanzialmente nelle mani di agenti e brokers. L’intermediario fisico ha continuato, e continua, ad essere il perno della distribuzione. Ma in futuro?

Se da un lato ci avviamo verso una dimensione sempre più virtuale della relazione (l’uso dei social network, chatbot, acquisto on line) sempre più intermediata dalla tecnologia, dall’altra si aprono le porte alla banalizzazione della vendita di un prodotto assicurativo: vendere l’assicurazione e associarla alle sigarette o al superenalotto può suscitare qualche perplessità.

Appare anche una scelta in controtendenza visto che le ricerche sui comportamenti dei millenials li definiscono sempre più “digital ma non troppo”, evidenziando come preferiscano di gran lunga la relazione fisica per adempiere i primi atti finanziari o sottoscrivere le polizze.

Ma più che una novità del prossimo futuro è un ritorno al passato. Già tredici anni fa era possibile acquistare una polizza assicurativa RCauto in ricevitoria, grazie ad un accordo tra l’associazione tabaccai e una compagnia di Assicurazioni. Qualche anno dopo una società̀ di assicurazioni danni di un gruppo bancario leader, siglò un analogo accordo con Sisal. In entrambi i casi, le previsioni di rivoluzionare la distribuzione assicurativa furono disattese.

Allora, chi minaccia realmente la distribuzione tradizionale? Probabilmente il maggiore competitor di un’agenzia è un’altra agenzia, proprio quell’agenzia che, grazie alla tecnologia, già adesso sta innovando il proprio modello di business e di relazione con il cliente.

Angelo Paulli – Senior Consultant

2017-04-10T14:25:44+00:00 28 febbraio 2017|Articoli, News|Commenti disabilitati su L’intermediario assicurativo: il valore aggiunto dell’innovazione
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