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La strada dell’innovazione digitale

Un cammino lungo e complesso, che non termina mai

 

La questione principale per l’industria assicurativa oggi non è solo scegliere la strada dell’innovazione, ma capire come articolare l’essenza del percorso per applicarla al settore. Perché la complessità dell’innovazione porta al ridisegno del modello di business e i criteri di successo nel mercato. Il concetto è presto spiegato.

La necessità di fare innovazione è ormai una precondizione: il passaggio chiave, per l’industria assicurativa, è di dotarsi di un’autentica strategia digitale. Per essere competitive le aziende non possono più fare a meno dell’innovazione digitale per crescere e per affrontare la complessa sfida del mercato assicurativo.

Le Compagnie investono ancora poco sulla cultura dell’innovazione, su una maggiore efficienza e riduzione dei costi nelle operazioni aziendali, sull’innovazione dei prodotti assicurativi, sulle nuove modalità di distribuzione e assistenza post-vendita con l’uso di device connessi nella Internet of Things. Un settore quello assicurativo per molti anni restio al cambiamento, costretto ora a fare i conti con un mercato in enorme trasformazione, che alcune aziende del comparto assicurazioni stanno intraprendendo.

Infatti, l’onda digitale ha messo in risalto luci e ombre del settore assicurativo, che è parso muoversi con minore slancio verso il cambiamento e al tempo stesso ha mostrato capacità di resistenza alle sollecitazioni socio-economiche e tecnologiche globali. Per il settore, l’innovazione digitale comporta naturalmente percorsi e implicazioni articolate, frutto non solo di regole ma anche di logiche di funzionamento rigide e stratificazioni di processi e sistemi “legacy” consolidata nel tempo.

Anche se oggi il settore assicurativo presta maggior attenzione al miglioramento della soddisfazione dei clienti, è necessario fare investimenti su iniziative che hanno a che fare con lo “sviluppo di nuovi prodotti e servizi”, dove senza dubbio il ruolo delle tecnologie digitali sarà cruciale. Di fatto, esse stanno infatti cambiando radicalmente il mondo assicurativo, segnando un solco sempre più ampio tra sistemi tradizionali e innovazione.

In questo contesto, per mantenersi competitive, le realtà più “storiche” devono necessariamente operare un cambio di passo. E crediamo che, per farlo con successo, si debbano attuare iniziative di cambiamento culturale basato su una precisa e puntuale identificazione degli strumenti, che partano dall’adozione, in fase iniziale, dalle piattaforme collaborative in grado di consentire il raggiungimento di obiettivi aziendali importanti. I benefici connessi a una tale trasformazione possono essere subito tangibili a livello sia di front office sia di back office.

Per farla breve, volenti o nolenti, le imprese di assicurazione devono attentamente tenere d’occhio i comportamenti di quanti ricercano informazioni sul web (specialmente sui prezzi) e poi procedono all’acquisto in Agenzia, o all’opposto di coloro che si informano in Agenzia e dopo comprano online.

Insomma, per fare ciò è necessario un cambiamento culturale, che significa sapere guardare a monte, innovando i processi e i rapporti con l’intera filiera, e a valle, andando a esplorare fino in fondo i comportamenti del consumatore.

Resta un’ultima domanda: le imprese assicurative sono consapevoli che il futuro è adesso? Le resistenze, culturali più che di portafoglio, sono dure a morire. Sta di fatto che il cammino sarà lungo e complesso, ma le opportunità offerte dall’innovazione digitale sono troppo ghiotte per non essere colte al volo.

 

Mirko Nossa

Web and Digital Manager